Avvocato divorzista

Avvocato divorzista

 

Cristiano Felisio Avvocato Rotale

CHI E’ L’AVVOCATO DIVORZISTA?

 

Sempre più spesso, nel parlare comune, si sente utilizzare la formula “avvocato divorzista”.
Ma qual è il suo significato? Si tratta di un’espressione corretta? Ha senso utilizzarla?
Lo abbiamo chiesto all’avv. Cristiano Felisio che da vent’anni si occupa di diritto di famiglia.

 

Buongiorno avvocato, in tempi recenti si sta diffondendo l’uso dell’espressione “avvocato divorzista” per indicare un tipo particolare di specializzazione nel settore legale. Qual è il significato da attribuirle?
In effetti, recentemente stanno diffondendosi espressioni di uso comune che non sempre rispecchiano pienamente il significato del concetto al quale vogliono rimandare. Tra queste c’è, appunto, quella di “avvocato divorzista”, che sta prendendo piede accanto ad altre, forse appena più datate, quali quella di “avvocato familiarista” o di “avvocato matrimonialista”.

Ma si tratta certamente di etichette che colgono solo in parte le competenze in possesso di un avvocato che si occupa di questo settore.

Può farci capire meglio?
Immaginiamo una persona che sia alla ricerca di un avvocato che lo assista nella fase di divorzio. A quel punto, questa persona non può fondatamente ritenere che il legale che sceglierà – un “avvocato divorzista” – sia in grado di affiancarlo efficacemente se le sue competenze si limitano, appunto, agli aspetti connessi al solo divorzio, trascurando, che so, di valutare se il caso concreto non può essere risolto più efficacemente magari annullando il matrimonio.
Lo stesso vale per altre espressioni, quali quella di “avvocato matrimonialista”, per esempio.

Per quale ragione?
Semplicemente perché esistono moltissime coppie non unite in matrimonio ma conviventi, cioè coppie di fatto. E qui l’”avvocato matrimonialista” che fa? Non le prende in considerazione? O indirizza il cliente ad un “avvocato convivenzista”?

Però, avvocato, questa mi sembra una provocazione…
E’ infatti lo è. Come per l’”avvocato divorzista”, vorrei semplicemente far capire che l’ambito di competenza di un avvocato che si occupa di diritto di famiglia è necessariamente più vasto, nel pieno rispetto della specializzazione. Ma questo, per fortuna, nei fatti già avviene, al di là delle etichette.

Quanto, “più vasto”?
Deve abbracciare ogni aspetto che riguarda la vita non solo dei nuclei familiari (istituzionalizzati o di fatto) ma anche dei singoli, particolarmente se appartenenti a fasce deboli (minori, anziani, portatori di handicap, ecc.). E poi smettiamola di associare questa specializzazione alla sola fase patologica della famiglia (separazione, divorzio, annullamento, ecc.) perché anche quella fisiologica, sia della famiglia sia del singolo, deve essere accompagnata. Penso, ad esempio, alle successioni ereditarie, un evento vicino all’esperienza di tutti, nessuno escluso.

E, quindi, che ne sarà dell’”avvocato divorzista”?
Le definizioni lasciano il tempo che trovano. Tutte vanno bene, anche questa. Purchè stiano ad indicare un professionista che ha competenze più vaste di quelle che il termine racchiude.

Dopo il “medico di famiglia”, l’”avvocato della famiglia”?
Davvero una definizione ineccepibile, brava!

CONTATTA LO STUDIO LEGALE